Le StRiNgHe in Python

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Il pitone di google

Le stringhe sono normalmente il primo tipo di informazione che viene data con la didattica di Python.

Un’ esempio di stringa è questo:

>>> “Questa è una stringa python”

‘Questa è una stringa python’

Oppure questo:

>>>’Questa è un’altra stringa python’

‘Questa è un’altra stringa python’

O ancora questo:

>>>”””Stiamo ancora parlando si python”””

‘Stiamo ancora parlando di python’

Insieme alle stringhe si descrive anche l’uso delle virgolette in python, in pratica l’interprete del linguaggio le riconosce come fossero tutte uguali cioè singole virgolette.

Andiamo però a distinguerle però nella vita reale:

Doppie virgolette (sono quelle più usate in programmazione) : vengono usate da qualcuno che parla in generale e di qui si vuole scandire una fase particolare della conversazione.

Virgolette singole: si possono usare per evidenziare dei sinonimi o comunque qualcosa che non necessariamente deve essere detta.

In sostanza la differenza nell’uso delle virgolette la facciamo noi e rientra a far parte di un particolare stile proprio dei nostri programmi.

Ma cosa succede se vogliamo che l’interprete python non riconosca le nostre virgolette come quote che riguardano strettamente il programma?

Qui ci vengono in aiuto i caratteri di escape che nel linguaggio del pitone sono i backslash (\).

Esempio:

>>>’ Ed infine i giochi furono \’terminati\’ ‘

” Ed infine i giochi furono ‘terminati’ “

Questo mi sembra l’esempio lampante di come l’interprete python non distingua la differenza tra singole e doppie virgolette…

N.B. Se vuoi essere un programmatore python ti accorgerai molto spesso che i backslash che sono caratteri speciali vengono usati in combinazione con altri caratteri per raggiungere degli scopi particolari come ad esempio l’accapo con il quale viene usato /n .

Vediamo come unire due stringhe

Per unire due stringhe in python ci sono due metodi:

1. Si può usare il +

Esempio:

>>>” Nome ” + ” Secondo nome ” + ” Cognome ”

‘ Nome Secondo nome Cognome ‘

Bè mi sembra semplice…. vi ricorda qualcosa ( java ) ?

2. Si puo usare uno specificatore di formato ( format specifier )
Esempio:

>>>”Nome Secondo nome %s ” % (“Cognome”)

‘Nome Secondo nome Cognome’

Come funziona:

A prima vista potrebbe sembrare un pò strano ma direi che ” makes sense ” il format specifier usato ( %s )

è uno specifico che indica stringhe ( s infatti ).

Allora direte perchè ci sono le parentesi?

Le parentesi in questo caso servono ad indicare all’interprete che ciò che segue andrà a popolare gli specificatori di formato ( nel nostro caso solo uno ).

Ma questa non è la sola funzione dei format specifier loro possono decidere anche come fare apparire le nostre stringhe e di conseguenza l’apparenza dei nostri programmi.

Esempio:

>>> ” %s %s %20s ” % (” Nome “, ” Secondo nome “, ” Cognome “)

‘ Nome Secondo nome Cognome ‘

Io avrò esagerato un pò ed ho fatto spazio per una stringa da 20 lettere ( vedi %20s ) difatti la parola Cognome è molto più distante rispetto tutte le altre in quanto “doveva” essere composta da 20 caratteri

Cosa è successo?

L’interprete python ha stabilito un padding da 20 chr

Trick: Ci aiuterà nella sicurezza dei programmi? ditelo voi!

Adesso facciamo vedere le nostre stringhe con print

Cosa è print ?

print è una funzione integrata ( built-in ) del linguaggio python che ci permette di “mandare a monitor”

Esempio:

>>>print “Ciao Mondo!!!”

Ciao Mondo!!!

Da notare che l’interprete non ha inviato a monitor le virgolette, ciò che viene inviato a monitor senza virgolette è un’ output che si potrà vedere nel nostro programma.

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