Le scale: maggiore, minore, blues
Labels: Jazz — Tonylog 31 May 2007 @ 18:56Andiamo a vedere cosa sono le scale in musica e come vengono applicate nel jazz, i nomi dei gradi di una scala, la scala maggiore, minore e la scala blues questo articolo viene costantemente aggiornato al fine di avere tutte le scale conosciute.
Cosa sono le scale
Le scale sono successioni di suoni, una scala di norma viene suonata in maniera ascendente e poi discendente.
La definizione soprariportata si può definire abbastanza riduttiva ma è un supersunto, le scale nel jazz sono fondamentali in quanto oltre ad educare l’orecchio alle tonalità ed alterazioni permette di conoscere a fondo il proprio strumento e di abituarci ad un’articolazione complessa.
Una scala è formata da gradi che sono in genere indicati con i numeri romani.
I nomi dei gradi di una scala sono molto importanti in quanto specialmente nel linguaggio jazzistico vengono usati moltissimo, andiamo a vederli:
I grado Tonica
II grado Sopratonica
III grado Caratteristica mediante o modale
IV grado Sottodominante
V grado Dominante
VI grado Sopradominante
VII Sottonica se dista un tono dalla tonica, Sensibile se dista un semitono.
Ho evidenziato il III e VII grado in quanto sono due gradi importantissimi nel linguaggio Jazz.
La Scala Maggiore
La prima scala che vado ad analizzare e studiare è quella maggiore.
Disposizione di toni e semitoni: tra III , IV e VII, VIII (I) grado
Esempio:
Come si crea una scala maggiore: A partire da qualsiasi nota basta eseguire una scala a gradi congiunti (do re mi fa…etc) rispettando la sequenza di toni e semitoni sotto rappresentata.
I II III IV V VI VII I (VIII)
Tono Tono Semit. Tono Tono Tono Semit.
La scala minore
La seconda e fondamentale scala che andrò ad analizzare è quella minore, viene chiamata così perchè dà una sensazione di tristezza.
Dispozione di toni e semitoni: tra II , III e VII VIII (I) grado
Come si crea una scala maggiore: A partire da qualsiasi nota basta eseguire una scala a gradi congiunti (do re mi fa…etc) rispettando la sequenza di toni e semitoni sotto rappresentata.
I II III IV V VI VII I (VIII)
Tono Semit. Tono Tono Tono Tono Semit.
La scala Blues
La scala Blues è una delle più utilizzate nel Jazz data la sua sonorità interessante dal punto di vista armonico, caratteristica che si nota subito di questa scala è che viene formata da 7 note.
Disposizione dei gradi :
I (o root o tonica)
b3rd (3′ bemolle o flat third)
4′ (quarta)
#4th (4 aumentata o più precisamente b5th ossia quinta bemolle)
5th
b7th (settima bemolle)
Esempio sullacala di C (DO):
C (Do), Eb(Mi), F(Fa), F#(Fa diesis), G(Sol), Bb(Sib), C(Do)
Cosa ascolto durante la stesura di questo articolo:Miles davis & John Coltrane Complete Columbia Recordings
All of you
Billy Boy
Bye Bye blackbird
Dear Old Stockolm
Round midnight
Sweet susie
Two bass hit














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Grazie mille!!
Comment by SebaCiao Sebastian fa sempre piacere che qualcuno legga il proprio blog, se te ne interessano di altre fammi sapere posso continuare l’articolo, Ciao!
Comment by AntonioSolo 2 cose….
Si forse dire che la scala è una successione di note è un po troppo sintetico :).
Comment by JamesLa scala blues ha 7 note? Eventualmente 6, non si conta l’ottava nell’indicare quanti suoni ha una scala (vedi scala pentatonica).
#4th (4 aumentata o più precisamente b5th ossia quinta bemolle)…. xchè più precisamente? si possono usare entrambe le indicazioni.
per quanto riguarda le scale minori, forse era meglio partire da quella naturale dalla quale alterando il sesto e settimo grado si ricavano la scala minore armonica e melodica.
Cmq complimenti per l’iniziativa! ti auguro che sia seguita e che richiami diversi contributi….
ah un’ultima annotazione sull’importanza in generale delle scale nel jazz…. si sicuramente posso rappresentare dal punto di vista della didattica un ottimo punto di partenza e non solo, ma forse storicamente non sono state così fondamentali per formare i musicisti (vedi alcuni percorsi artistici dei musicisti di New Orleans per esempio) e per alcuni generi sono assolutamente marginali se non inisistenti (vedi i linguaggi di diversi musicisti free-jazz).
Saluti,
James