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	<title>Comments on: Le scale: maggiore, minore, blues</title>
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	<description>What geeks like</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 10:20:29 +0000</pubDate>
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		<title>By: James</title>
		<link>http://tonylog.altervista.org/2007/05/31/le-scale-utilizzate-nel-jazz-analisi-dei-gradi-scala-maggiorearticolo-in-continua-evoluzione/#comment-330</link>
		<dc:creator>James</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 15:13:37 +0000</pubDate>
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		<description>Solo 2 cose....

Si forse dire che la scala Ã¨ una successione di note Ã¨ un po troppo sintetico :).
La scala blues ha 7 note? Eventualmente 6, non si conta l'ottava nell'indicare quanti suoni ha una scala (vedi scala pentatonica).
#4th (4 aumentata o piÃ¹ precisamente b5th ossia quinta bemolle).... xchÃ¨ piÃ¹ precisamente? si possono usare entrambe le indicazioni.
per quanto riguarda le scale minori, forse era meglio partire da quella naturale dalla quale alterando il sesto e settimo grado si ricavano la scala minore armonica e melodica.
Cmq complimenti per l'iniziativa! ti auguro che sia seguita e che richiami diversi contributi....
ah un'ultima annotazione sull'importanza in generale delle scale nel jazz.... si sicuramente posso rappresentare dal punto di vista della didattica un ottimo punto di partenza e non solo, ma forse storicamente non sono state cosÃ¬ fondamentali per formare i musicisti (vedi alcuni percorsi artistici dei musicisti di New Orleans per esempio) e per alcuni generi sono assolutamente marginali se non inisistenti (vedi i linguaggi di diversi musicisti free-jazz).
Saluti,
James</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo 2 cose&#8230;.</p>
<p>Si forse dire che la scala Ã¨ una successione di note Ã¨ un po troppo sintetico :).<br />
La scala blues ha 7 note? Eventualmente 6, non si conta l&#8217;ottava nell&#8217;indicare quanti suoni ha una scala (vedi scala pentatonica).<br />
#4th (4 aumentata o piÃ¹ precisamente b5th ossia quinta bemolle)&#8230;. xchÃ¨ piÃ¹ precisamente? si possono usare entrambe le indicazioni.<br />
per quanto riguarda le scale minori, forse era meglio partire da quella naturale dalla quale alterando il sesto e settimo grado si ricavano la scala minore armonica e melodica.<br />
Cmq complimenti per l&#8217;iniziativa! ti auguro che sia seguita e che richiami diversi contributi&#8230;.<br />
ah un&#8217;ultima annotazione sull&#8217;importanza in generale delle scale nel jazz&#8230;. si sicuramente posso rappresentare dal punto di vista della didattica un ottimo punto di partenza e non solo, ma forse storicamente non sono state cosÃ¬ fondamentali per formare i musicisti (vedi alcuni percorsi artistici dei musicisti di New Orleans per esempio) e per alcuni generi sono assolutamente marginali se non inisistenti (vedi i linguaggi di diversi musicisti free-jazz).<br />
Saluti,<br />
James</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Antonio</title>
		<link>http://tonylog.altervista.org/2007/05/31/le-scale-utilizzate-nel-jazz-analisi-dei-gradi-scala-maggiorearticolo-in-continua-evoluzione/#comment-19</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 10:19:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Sebastian fa sempre piacere che qualcuno legga il proprio blog, se te ne interessano di altre fammi sapere posso continuare l'articolo, Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Sebastian fa sempre piacere che qualcuno legga il proprio blog, se te ne interessano di altre fammi sapere posso continuare l&#8217;articolo, Ciao!</p>
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	<item>
		<title>By: Seba</title>
		<link>http://tonylog.altervista.org/2007/05/31/le-scale-utilizzate-nel-jazz-analisi-dei-gradi-scala-maggiorearticolo-in-continua-evoluzione/#comment-18</link>
		<dc:creator>Seba</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jul 2007 12:38:57 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille!!</p>
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