Le scale: maggiore, minore, blues

Labels: Jazz — Tonylog 31 May 2007 @ 18:56

Antonio Cucchiara che suona la tromba

Andiamo a vedere cosa sono le scale in musica e come vengono applicate nel jazz, i nomi dei gradi di una scala, la scala maggiore, minore e la scala blues questo articolo viene costantemente aggiornato al fine di avere tutte le scale conosciute.

Cosa sono le scale
Le scale sono successioni di suoni, una scala di norma viene suonata in maniera ascendente e poi discendente.

La definizione soprariportata si può definire abbastanza riduttiva ma è un supersunto, le scale nel jazz sono fondamentali in quanto oltre ad educare l’orecchio alle tonalità ed alterazioni permette di conoscere a fondo il proprio strumento e di abituarci ad un’articolazione complessa.

Una scala è formata da gradi che sono in genere indicati con i numeri romani.

I nomi dei gradi di una scala sono molto importanti in quanto specialmente nel linguaggio jazzistico vengono usati moltissimo, andiamo a vederli:

I grado Tonica

II grado Sopratonica

III grado Caratteristica mediante o modale

IV grado Sottodominante

V grado Dominante

VI grado Sopradominante

VII Sottonica se dista un tono dalla tonica, Sensibile se dista un semitono.

Ho evidenziato il III e VII grado in quanto sono due gradi importantissimi nel linguaggio Jazz.

La Scala Maggiore

La prima scala che vado ad analizzare e studiare è quella maggiore.

Disposizione di toni e semitoni: tra III , IV e VII, VIII (I) grado

Esempio:

La scala Maggiore

Come si crea una scala maggiore: A partire da qualsiasi nota basta eseguire una scala a gradi congiunti (do re mi fa…etc) rispettando la sequenza di toni e semitoni sotto rappresentata.

I       II      III       IV      V      VI      VII       I  (VIII)  
 Tono     Tono     Semit.   Tono   Tono    Tono     Semit.

La scala minore

La seconda e fondamentale scala che andrò ad analizzare è quella minore, viene chiamata così perchè dà una sensazione di tristezza.

Dispozione di toni e semitoni: tra II , III e VII VIII (I) grado

Come si crea una scala maggiore: A partire da qualsiasi nota basta eseguire una scala a gradi congiunti (do re mi fa…etc) rispettando la sequenza di toni e semitoni sotto rappresentata.

I       II      III       IV      V      VI      VII       I  (VIII)  
 Tono     Semit.     Tono   Tono   Tono    Tono     Semit.

La scala Blues

La scala Blues è una delle più utilizzate nel Jazz data la sua sonorità interessante dal punto di vista armonico, caratteristica che si nota subito di questa scala è che viene formata da 7 note.

Disposizione dei gradi :

I (o root o tonica)

b3rd (3′ bemolle o flat third)

4′ (quarta)

#4th (4 aumentata o più precisamente b5th ossia quinta bemolle)

5th

b7th (settima bemolle)

Esempio sullacala di C (DO):

C (Do), Eb(Mi), F(Fa), F#(Fa diesis), G(Sol), Bb(Sib), C(Do)


Cosa ascolto durante la stesura di questo articolo:Miles davis & John Coltrane Complete Columbia Recordings

All of you

Billy Boy

Bye Bye blackbird

Dear Old Stockolm

Round midnight

Sweet susie

Two bass hit

3 Comments

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  1. Grazie mille!!

    Comment by Seba ITALY Windows XP Internet Explorer 7.0 — 29 July 2007 @ 14:38
  2. Ciao Sebastian fa sempre piacere che qualcuno legga il proprio blog, se te ne interessano di altre fammi sapere posso continuare l’articolo, Ciao!

    Comment by Antonio FRANCE Windows 2000 Mozilla Firefox 2.0.0.5 — 30 July 2007 @ 12:19
  3. Solo 2 cose….

    Si forse dire che la scala è una successione di note è un po troppo sintetico :).
    La scala blues ha 7 note? Eventualmente 6, non si conta l’ottava nell’indicare quanti suoni ha una scala (vedi scala pentatonica).
    #4th (4 aumentata o più precisamente b5th ossia quinta bemolle)…. xchè più precisamente? si possono usare entrambe le indicazioni.
    per quanto riguarda le scale minori, forse era meglio partire da quella naturale dalla quale alterando il sesto e settimo grado si ricavano la scala minore armonica e melodica.
    Cmq complimenti per l’iniziativa! ti auguro che sia seguita e che richiami diversi contributi….
    ah un’ultima annotazione sull’importanza in generale delle scale nel jazz…. si sicuramente posso rappresentare dal punto di vista della didattica un ottimo punto di partenza e non solo, ma forse storicamente non sono state così fondamentali per formare i musicisti (vedi alcuni percorsi artistici dei musicisti di New Orleans per esempio) e per alcuni generi sono assolutamente marginali se non inisistenti (vedi i linguaggi di diversi musicisti free-jazz).
    Saluti,
    James

    Comment by James ITALY Windows XP Internet Explorer 7.0 — 5 January 2008 @ 17:13

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